La musica dentro la tua scuola, con noi

Facciamo musica in tanti nidi e scuole dell’infanzia di Modena e provincia, Reggio Emilia e Bologna.

Prima di iniziare incontriamo educatrici e insegnanti di persona o su Zoom, perché vogliamo che tu veda che faccia abbiamo, senta la nostra voce che vi spiega come lavoriamo. Vogliamo anche farti tante domande sulla linea pedagogica, il progetto in corso, se c’è, e le cose di rito su sezioni, numero di bimbi e necessità specifiche.

Se sei un’educatrice, un educatore o un genitore, raccontaci la tua realtà e le tue esigenze.

AL NIDO

Per fare musica al nido ci sono tante cose da tenere a mente. C’è l’ambientamento, ci sono competenze motorie che cambiano rapidamente, ci sono la ripetizione e l’esposizione, c’è una relazione con gli adulti da costruire.

La musica entra in questo contesto rispettandone tempi e modalità. Nei nostri percorsi, basati sulla Music Learning Theory, noi facciamo dei regali.

Il primo è tanta musica: sonorità e metri differenti, canzoni e pattern senza parole, voce, movimento, silenzi, filastrocche e brani con il testo. Senza pretendere, senza aspettarsi, ma aspettando che la musicalità faccia il suo lavoro. Usando la nostra voce per riempire la stanza di musica, aiutandoci con oggetti alla loro portata.

Accogliendo e valorizzando qualsiasi risposta musicale: un vocalizzo, un movimento ripetuto, un modo di usare la voce che ci sembra una cantilena.

Poi c’è un altro regalo: il libro Le canzoni di TamburHello che riceve ciascuna sezione.

Perché educatrici e bambini possano usare la nostra musica per rendere le giornate più belle.

ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Alla scuola dell’infanzia i bambini hanno bisogno di muoversi. Hanno bisogno di parlare, di raccontarci cosa hanno fatto la sera prima. Hanno bisogno di esplorare liberamente, reagendo con il corpo e usando la voce senza troppi vincoli. Tutto questo può diventare musica.

Qui entra in gioco il nostro approccio guidato dal bambino: noi portiamo la cornice educativa e l’idea didattica forte, e la direzione la costruiamo insieme a loro.

Se stiamo cantando una canzone sulle farfalle e un bambino fa la le farfalla molto meglio di noi, perché non assecondarlo?

Se una melodia che per noi era spensierata per una bambina diventa improvvisamente gloriosa, perché non esplorare come  si muove una musica gloriosa, come si canta, che faccia ha?

Se stiamo suonando i tamburi con le mani e in tre cominciano a usare solo la punta delle dita, forse sta iniziando a piovere. Perché non creare un temporale musicale?

Non esiste il modo giusto di reagire alla musica. Le reazioni inaspettate sono spesso quelle da cui nascono le cose più interessanti di un percorso.

COME COSTRUIAMO UN PERCORSO

Quando ci contattate vi chiediamo quante sezioni ci sono, quanti bambini ci sono in ciascuna e se le sezioni sono miste o omogenee per età.

Se avete un progetto pedagogico in corso, raccontatecelo: lo prendiamo sempre in considerazione quando progettiamo il percorso.

Poi elaboriamo il preventivo. Possiamo lavorare insieme per tutto l’anno scolastico, per un periodo oppure costruire percorsi da 10, 8 o 6 incontri.

Non andiamo sotto i 6 incontri perché non sarebbe più un percorso.

COSA NON FACCIAMO

Non facciamo saggi o esibizioni frontali.
Per noi il valore del progetto non è in quello che i bambini ci mostrano alla fine, ma in quello che succede durante il percorso. Nelle mattinate passate assieme, nelle idee, nelle cose che inventiamo e nelle quali mettiamo musica.

Non dividiamo una sezione in due “per fare mezz’ora e mezz’ora”.
I nostri interventi possono durare fino a 45 minuti e preferiamo decidere tempi e modalità sulla base dell’età dei bambini, del gruppo e di quello che succede durante l’incontro.

Per questo i nostri preventivi si basano sul numero di incontri, non sul numero di ore.